Dalla sala da ballo al salone relax. Tom Middleton, dopo una serie incantevole di produzioni house e techno e forte di una lontana amicizia con Richard James (erano il duo sotto l’effige Aphex Twins, poi Tom si tirò fuori e la storia, una volta elusa la s, passò al re dei pseudonimi) chiude il 2007 col suo primo, vero albo di canzoni.
12 affreschi di elegante elettronica da ascolto come insegnato tempo addietro dagli Orb. Un nome, quello di Alex Paterson, che si intreccia magicamente in spirali quasi king crimsoniane (la chitarra a là Beat - il dopo Discipline - di Prana) e rapsodie stile Craig Armstrong (gli archi cinematici, bellissimi e toccanti in Yearning).
Down-tempo che laddove si fa up sciorina bellezze baleariche, Shinkansen (The Odyssey), ammiccanti un estate ancora lontana ma simbolicamente già vicina e quando ritorna down manca solo David Sylvian per fare di St Ives Bay la perfezione assoluta. Ma non occorre.
Disco strenna di fine anno che ci accompagnerà anche in molti dì del 2008.
Da avere.
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