
Un disco per Mo’Wax passato in sordina nel 2001, ‘Popcorn Bubble Fish’, dove la sua batteria era già protagonista, disegnata con stile infantile sulla cover. Era l’epoca dei samples, dei dischi melange campionati. Malcom Catto per primo non deve essersi sentito appagato ed ha iniziato a lavorare sul progetto ‘Helicentrics’. Avvicinatosi all’hiphop alternativo di Madlib e, soprattutto, accompagnato il Dj Shadow più recente (un brano nel suo ultimo ‘The Outsider’), Catto non si è accontentato di dettare i ritmi con le sue bacchette magiche ma ha costituito la band vera e pulsante che ascoltiamo in questo esordio, ‘Out There’.
Nove elementi, di cui ben tre sono fiati. Ispirazioni ampie ed ambiziose, dal funk al jazz iperstellare, dal break beat alla musica etnica, dall’elettronica alla musica d’avanguardia. Si citano James Brown e Sun Ra ed anche David Axelrod, tanto per dare chiari riferimenti all’audience. ‘Out There’ è un disco che rispecchia nel bene e nel male le intenzioni, la storia ed il futuro del suo artefice. Attuale in alcuni passaggi radicalmente live e free, retrò nelle reminiscenze ‘sample oriented’. Bypassando, per incisco, la recente stagione dei producer di hiphop astratto cui pure il disco sembra pagare pegno. Sfiorando e quasi aggirando la contaminazione tra elettronica e jazz di alcuni progetti curati da Matthew Shipp con El-P e Dj Spooky.
The Helicentrics è il primo passo di una stagione che verrà. Una stagione che si preannuncia fin d’ora davvero molto intrigante.
(pubblicato nel numero in uscita di Rockerilla)
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